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CANICATTI' HOST

Noi Lions e il Bisogno; Noi Lions e il Servizio

Molti luoghi comuni, molti apprezzamenti, spesso, quasi un fiume in piena di commenti, di facili giudizi

Molti luoghi comuni, molti apprezzamenti, spesso, quasi un fiume in piena di commenti, di facili giudizi: ma ancora più frequentemente registriamo tutto ciò che accompagna un fatto, che diventa una notizia, che quasi sempre, però sta sul sentito dire, ho saputo che!!! Insomma un parolaio indistinto (caotico e nel contempo cacofonico… che brutto termine quest’ultimo, ma rende perfettamente persino il fastidio che si percepisce) che riesce a distinguersi, esprimersi con qualcosa di comprensibile, solo quando quello che si dice risulta essere così “eclatante” da bucare il bailamme (dal turco bayram, ma che ha mantenuto solo il senso della confusione e non quello originale della festa) e venire furi magari come l’autorevolezza del fatto di cronaca. Oggi si è spesso e troppo soggiogati da questo limite, limite imposto da noi stessi, che da spettatori, riusciamo a staccarci e quindi disconnetterci per qualche istante “solo se” l’impulso che nasce da una notizia sembri contenere, quantomeno, una piccola o grande tragedia. Ciò ovviamente è un modo di alimentare menti con qualcosa che ha poco a che vedere con le vere motivazioni che devono legare e stimolare gli essere viventi ed in particolar modo gli esseri umani, che riescono ad emozionarsi per un randagio che viene abbandonato e rimanere indifferenti per la morte di un essere umano per il quale è stata costruita un’aura di odio e che ne ha conseguentemente decretato nell’indifferenza l’oblio. Trovarsi in un bivio di questa natura impone a persone che hanno un ideale positivo, di darsi una scrollata di dosso, rimboccarsi le maniche ed essere operativi e quindi utili ad una Società che ha poca voglia di interrogarsi e che offrendo loro una gratuita possibilità, un sorriso invitante, sono catturati, e dopo che hanno colto che si tratta solo di avere tesa una mano e nel loro esclusivo interesse, diventano interessati. Questo e altro sono riusciti a suscitare i Lions di Canicattì, lo hanno fatto in un luogo dove spesso i rumori coprono le conversazioni e dove la fretta condiziona comportamenti ed abitudini di chi frequenta i detti luoghi. Quale posto più affollato per incontrare l’Uomo qualunque, l’uomo o la donna che dedicano la loro vita in una corsa che può essere fermata solo da un messaggio forte, intrigante; ecco cosa sono riusciti a realizzare ed in sinergia i Clubs Lions e la struttura commerciale delle Vigne.

I Clubs Lions, Canicattì Host e Canicattì Castel Bonanno hanno organizzato uno screening sul Diabete, ciò proprio in coincidenza con la Giornata Mondiale dedicata proprio a questa malattia che spesso nel suo subdolo silenzio asintomatico miete sempre più vittime. (Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un'alterata quantità o funzione dell'insulina. ... Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.) Come intervenire e quindi rendersi utili? Del resto la nostra missione è “di lasciare la nostra impronta” concorrendo a sottoporre 1 milione di persone allo screening per il diabete di tipo 2. Organizzando quindi uno screening. Perché ci si ammala di diabete? Spesso ciò avviene per molti fattori connessi, ad esempio, con la familiarità, con una non corretta alimentazione, e magari un vita eccessivamente sedentaria. Pertanto, con una serie di accorgimenti, nel vivere il proprio quotidiano, può essere quanto meno allontanato questo evento della salute e cioè spostare di almeno dieci anni la fase cronica.

Alla lodevole iniziativa dei Club Service, ha aperto le porte, del Centro Commerciale Le Vigne, il Direttore Nicola de Juliis e hanno partecipato in modo significativo, con la fornitura gratuita del necessario per effettuare lo Screening, le farmacie Ciotta, di Rino e Azzurra Ciotta e Pantano Giovanni di Pantano e Rappa entrambe di Canicattì. Attori principali e volano della manifestazione lionistica i Presidenti dei due Clubs la Professoressa Simona Iannicelli del Castel Bonanno e Alfonso Di Benedetto del Club Host. Ad effettuare i test i Dottori Luigi Iannicelli e Vincenzo Morgante entrambi Soci del Club Lions Canicattì Castel Bonanno. Grande soddisfazione per i risultati conseguiti; un ottimo numero di Screening ben 108 Utenti che si sono sottoposti ad una intervista, che si è sviluppata con una serie di domande mirate e che alla fine hanno portato ad un risultato dato da un “indice di rischio”, successivamente si procedeva alla misurazione con apposita macchinetta a risultato istantaneo; tutto ciò è stato riportato su una scheda sottoscritta dal Medico e alla fine consegnata all’Utente; di tutto ciò, alla fine, è stato reso edotto l’Utente che in tal modo è venuto a conoscenza del suo stato a riguardo del Diabete e con una validità di 10 anni. Sono emersi ben 4 casi di persone a rischio e una di loro, invece, è risultata oltre la soglia di rischio (tra l’altro il soggetto ignorava completamente questa sua condizione di salute).