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Zona 20

Circolo Ufficiali M. M. di Augusta: Meeting degli auguri di Natale per i Clubs Lions della Zona 20

Una serata scintillante e densa di calore umano

Una serata scintillante e densa di calore umano, pensata all’insegna dell’amicizia, dell’aggregazione e dell’integrazione, è quella che si è svolta in occasione del Meeting degli auguri di Natale, a cura dei Clubs Lions della Zona 20. 

Nella serata del 21 dicembre 2019, presso il circolo Ufficiali M.M. di Augusta, si sono incontrati, per lo scambio augurale natalizio, i quattro Clubs della Zona 20, capitanati dai seguenti Presidenti: “Augusta Host”, Vincenzo Di Domenico, “Lentini”, Ture Ragazzi, “Scordia Palagonia Militello Val di Catania”, Nunzio Rapisarda, “Priolo Gargallo”, Maria Teresa Miotto. 

Molti gli intervenuti tra personalità civili e religiose, rappresentanti di varie Associazioni locali e Clubs di servizio, oltre ai numerosi soci, ad alcuni Presidenti di Clubs, a vari Officers, al Segretario della VII Circoscrizione, dott. Umberto Vanella, al Presidente della Zona 20 in sede, dott. Francesco Ragazzi, al Presidente della Zona 19, dott. Salvatore Calafiore, al Presidente della Zona 21, prof. Salvatore Bongiorno, ed al Past Governatore, ammiraglio Rosario D’Onofrio. 

Il nutrito pubblico è stato intrattenuto da melodie natalizie avvolgenti, grazie alle note scaturite dal violino del giovane maestro Di Mauro, che ha deliziato con grazia e soavità l’attesa prima dell’apertura dei lavori.

Dopo gli interventi augurali, espressi dai vari Presidenti sul significato del Natale e sui messaggi di speranza per un mondo più giusto, sono state consegnate alcune onorificenze Lions a diversi soci dei Clubs. Ha inviato una nota vocale, contenente gli auguri di Natale, impossibilitato a presiedere per precedenti impegni istituzionali, il Governatore del Distretto Lions, dott. Angelo Collura, ribadendo l’importanza di vivere il lionismo con entusiasmo e voglia di rinnovamento, secondo l’impronta che sta mettendo in campo nel proprio anno sociale, tesa alla costruzione di reti di collaborazioni all’interno delle comunità locali.

Ha preso la parola, inoltre, il Presidente della Zona 20 in sede, dott, Francesco Ragazzi, elaborando una riflessione sul senso vero del lionismo, prendendo spunto dal significato reale del Natale e del messaggio che esso vuole portare agli uomini. 

Agli interventi è seguita una riflessione sul tempo natalizio, a cura di don Gianluca Belfiore, Cancelliere del Tribunale Ecclesiastico Diocesano. Don Gianluca Belfiore, nel proprio accorato intervento, ha parlato del fatto che Dio cerca di avvalersi dell’uomo per portare il proprio messaggio di salvezza. “Dio potrebbe fare a meno dell’uomo per portare avanti il discorso della salvezza, in quanto Lui è l’Onnipotente, invece chiede continuamente che siano gli uomini ad aderire alla Sua volontà. Chiedendo la cooperazione all’uomo, Dio diminuisce la propria Onnipotenza. Quando gli ha dato la libertà, che è un connotato ontologico, non ha fatto altro che diminuire la grandezza di Dio. Dando la libertà agli uomini, non gli ha imposto nemmeno di amarlo, ha deciso anzi di rimpicciolirsi. Dio, dunque, ha svuotato se stesso. Sposando la condizione di essere umano, Dio ci viene a scovare nella nostra realtà quotidiana. Alle volte noi chiediamo a Dio di venirci a visitare, quando abbiamo il cuore troppo impegnato da altro e quindi non gli lasciamo lo spazio che gli sarebbe dovuto”. Continua Don Belfiore: “La Madonna aveva appena quattordici anni quando ha cambiato la storia del mondo. La Madonna era già piena di grazia perché era stata prescelta sin dall’inizio della creazione e sia perché aveva già preparato il suo cuore a quest’annuncio, a questa missione, che Le era stata affidata sin dall’inizio dei tempi. Lei può rispondere con il sì perché già aveva un rapporto di intimità con il Signore, perché esso era già conservato con la preghiera, perché nel suo cuore c’era già il Signore, era già nutrita dalla parola di Dio. Papa Francesco parla di “un’apertura abituale alla trascendenza”, che vive nella preghiera e nell’adorazione. Maria non meritava di divenire la Madre di Dio, la grazia è sempre gratis, non si merita, ma, si accoglie. L’umanità e la trascendenza si uniscono nella Madre di Dio. La Madonna aveva un atteggiamento che non presume di meritare, ma, anzi, sa di essere indegna. In un progetto così alto, il sì di Maria cambia la storia dell’umanità ed è un sì che ha detto a nome di tutta l’umanità. Il sì di Maria garantisce a Dio di farsi uomo. Facendosi uomo, si avvicina talmente a noi da avvinarci a lui. Dio diventa uomo e all’uomo viene consentito di entrare nella divinità. Il Suo farsi uomo, ha nobilitato talmente la natura umana, da rendere noi uomini capaci di partecipare alla vita Divina. Gesù ci dà la possibilità di chiamare Dio Padre nel nome di Padre e noi siamo figli nel Figlio. Dio si è fatto come noi per farci come Lui. Dio ha guardato in Maria l’unica qualità dell’umiltà. Con l’umiltà, Dio ti invita a fare quello che puoi ed a chiedere quello che non puoi o a dire umilmente al Signore: “Dammi quello che comandi e comandami quello che vuoi”. Se anche noi rimettiamo la nostra volontà nelle mani di Dio, Egli ci darà la forza. Il nostro sì non ci rende protagonisti, ma, fa che il Dio sia il Dio della nostra storia e che operi in noi e per noi”, ha concluso così Don Belfiore. 

Ha chiuso la riflessione sul Natale, il Past Governatore ammiraglio Rosario D’Onofrio, parlando dell’importanza di tale celebrazione. 

Nella serata è stata effettuata una raccolta fondi, per mezzo di un sorteggio a premi, da destinare alla Campagna 100 della Fondazione Lions, che opera in favore delle popolazioni che versano nell’indigenza in ogni parte del mondo.