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PALERMO NORMANNA

Lo sport – un mondo che unisce le differenze

We serve throug diversity: Le testimonianze degli atleti diversabili

Il Convegno, magistralmente organizzato e condotto dal Dottor Paolo Valenti, Delegato Distrettuale del Service, che ha visto la partecipazione del Dottor Angelo Collura, Governatore del Distretto 108yb Sicilia, accompagnato Dall’Avv. Gaetano Salemi, Segretario Distrettuale e dal Dottor Giovanni Volpe, Tesoriere Distrettuale, oltre che dei PDG Prof. G. Amenta, Prof. F. Amodeo, Dottor F. Freni Terranova e Prof Amedeo Tullio, del Presidente della 1^ Circoscrizione Dottor Vittorio Di Carlo e della 2^, Dottor Giorgio Geraci; della Presidente del Distretto Leo Dott.ssa Livia Ardita e dei presidenti delle 4 zone della Prima Circoscrizione nonché di tanti Officer Distrettuali e di Club, tanti atleti sportivi , professori e studenti di varie discipline.

Il Convegno, patrocinato  dall’Università di Palermo, settore Stebicef diretto dal Prof Silvestre Buscemi, Lion di Palermo Normanna, che nella doppia veste di padrone di casa e di Presidente della Zona 2 ha voluto porgere un indirizzo di saluto, anche da parte del Magnifico Rettore Fabrizio Micari, ha avuto anche il Patrocinio del Comune di Palermo, Assessorato alle culture, del Cus Palermo, del FINP Sicilia (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico), del CONI Delegazione Palermo, dell’Associazione Vivi Sano Onlus e della Lega Nazionale Dilettanti (LND). 

Tutti i relatori, presentati dalla Dott.ssa Laura Bargione, Vice Cerimoniera Distrettuale, si sono esibiti in importanti argomentazioni concernenti il bellissimo tema, oggetto del convegno; tali interventi sono stati riepilogati in relazioni e articoli dal titolo: “LO SPORT, UN MONDO CHE UNISCE LE DIFFERENZE”. A me ora tocca il compito di ricordare le toccanti testimonianze umane rese dagli atleti che, presentati dal Dottor Paolo Valenti ci hanno coinvolto tutti emotivamente. Sono:

Ninni Gambino: Impegnatissimo nel mondo degli sport paralimpici. Dalla sua disabilità ha tratto la forza e l’energia per dedicarsi agli altri. Oltre ad essere il Delegato Regionale Nuoto Paralimpico è istruttore di nuoto e collabora con le scuole di quartieri a rischio ideando progetti con attività in acqua che riguardano i normodotati e diversabili. Lavora molto nelle scuole per la sensibilizzazione sullo mielolesioni e si impegna nella diffusione della cultura dell’abbattimento delle barriere architettoniche. 

Maurizio Gambino: E’ stato il promotore della prima squadra di basket in carrozzina palermitana e ce lo mostra in un video che evidenzia come avviene lo sport in carrozzina. Conclude che “i ragazzi disabili possono fare attività sportiva”. Nella sua relazione viene affiancato dalla dottoressa Cristina Casarino psicologa senior della Finp.

Bubacarr Marong: E’ il difensore centrale del Palermo. Nato nel 2000 in Gambia. Dopo un lungo percorso per raggiungere la Libia nel 2016 è arrivato in barcone a Trapani, poi è stato trasferito in un centro per minori a Carini, poi a Piana degli Albanesi e successivamente a Palermo al Centro Astalli. Il suo desiderio è quello di diventare un calciatore professionista come il giocatore del Napoli Koulibaly, di cui è grande ammiratore, per poter aiutare la madre, i due fratelli e la sorella, che vivono ancora in Gambia.

Soumy Diakite Nato in Mali, nel 2000 è arrivato insieme a suo padre con un barcone sbarcando a Lampedusa nel 2016. Purtroppo successivamente il padre è deceduto e quindi vive solo nella Comunità Gretel di Palermo. Nel Mali sono rimaste la madre e due fratelli più piccoli. Frequenta il Terzo anno del Corso di operatore Elettrico. Ha subito incominciato a praticare l’Atletica Leggera nelle specialità degli 800 e 1500 metri ed è seguito dal Prof. Salvatore Liga un tecnico che vanta una notevole esperienza sportiva avendo preparato alcuni atleti che hanno partecipato con successo allemaggiore competizioni internazionali. Soumy ha grande potenzialità e gareggia per l’A.D.S  L’ATLETA Palermo”. Recentemente il club Lions Palermo dei Vespri gli ha donato una bici elettrica per percorrere i 40 Km necessari per raggiungere il luogo di allenamento e lo seguirà nel conseguimento dei suoi obiettivi.  

Massimo La Rosa, figlio del Lion Avv. Giacomo, PP di Palermo Normanna, assente perché in Ungheria per arbitrare un torneo di scherma in carrozzina, che qualificherà atleti per le prossime olimpiadi paralimpiche. Dispiaciuto per la sua mancata partecipazione, a questo importante incontro, ha mandato un video, in cui si può ammirare la sua bravura per l’impegno manifestato come grande schermidore in carrozzina e in cui manifesta il “livello inclusivo “della scherma, come attività paralimpica.

Giovanni Maria Vaccaro E’ un atleta ipovedente che ha recente vinto nuovamente il titolo di Campione italiano nei recenti Campionati svoltesi a Palermo; ma Giovanni, nel 2018 a Pilsen ha conquistato il titolo di Vice Campione Europeo e nel 2019 in Olanda ai Para Archery il titolo di Vice Campione Mondiale tra I Visually Impaired 2/3 nel Tiro con l’Arco. Giovanni si sta impegnando nello sviluppo del Tiro con l’Arco tra i ragazzi non vedenti e ipovedenti, con l’obiettivo di far superare loro la disabilità e la diversità. 

Giacomo Di Santo ha 28 anni e all’età di 14 anni a causa di un sarcoma di Ewing subì l’amputazione dell’arto inferiore destro, alla fine dei cicli di chemioterapia su consiglio dei fisioterapisti del Rizzoli di Bologna iniziò la riabilitazione in acqua e da lì è iniziata la sua storia, che ad oggi, lo ha portato ad essere un atleta, un tecnico e un allenatore della FINP. 

Nicolò Bonsignore, autistico, è capitano della squadra di pallanuoto di Palermo “I Delfini blu” composta da 7 ragazzi autistici e di 5 normodotati. I ragazzi, allenati da due giovani pallanotisti: Blasco Di Maio e Riccardo Guarresi, stanno partecipando a diversi Trofei in giro per l’Italia, ottenendo degli splendidi risultati fra i quali: Il primo posto a dicembre al Torneo di Rapallo e il secondo posto la scorsa settimana alla Granda Cup di Torino. Il loro esempio è la dimostrazione che con lo Sport si superano le diversità. 

Illustre assente, è Raffaele Di Maggio di Torretta, campione del mondo sui cento metri. Avremmo sicuramente ammirato la sua relazione, ascoltandone tutti i sacrifici, le angosce, le gioie provate in questo suo lungo cammino, perché non si diventa campione del mondo se non se ne ha la stoffa, ma purtroppo è ammalato.

Con la fine delle relazioni e col discorso del Governatore, che si complimenta con tutti i relatori, in primis col Dottor Paolo Valenti e con l’uditorio, interessato e attento, si chiude questo importante incontro, che ha messo in evidenza come, persone, federazione, inclusione, oltre al grande lavoro tecnico alle spalle, ma soprattutto l’abnegazione e l’entusiasmo di questi giovani “diversabili” sono gli ingredienti precipui per far loro superare disabilità e diversità, perché, come dicono i nostri cugini d’oltralpe: “Vouloir c’est Pouvoir”.