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ARAGONA COMITINI GROTTE RACALMUTO ZOLFARE

Alzheimer: Conoscerla ed affrontarla

GROTTE Centro Polifunzionale S. Nicola - I Lions per la Salute

Dopo il Tocco della Campana, gli Inni e la lettura dell’Etica lionistica, la impeccabile Cerimoniera Distrettuale Daniela Marchese Ragona, dopo aver elencato le Autorità Civili e Lionisticamente presenti provenienti dalla X Circoscrizione con in testa il Presidente Dott. Antonio Calamita, diversi Officers Distrettuali, Presidenti di Clubs e tantissimi Soci.
Il Governatore del Distretto 108 Yb Sicilia, onorando in pieno gli impegni internazionali assunti alla Convention di Milano, davanti al Dott. Jung-Yul Choi quale Presidente Internazionale che guiderà per questo Anno Sociale l’Associazione non governativa più grande al Mondo portando avanti le idee e gli ideali dei Lions, prendendo a riferimento proprio la moltitudine di professionalità che può esprimere l’Associazione nella sua globalità: ecco perché le diverse caratteristiche e i diversi talenti dei Lions potranno certamente dare, ancora, una spinta verso l’alto e rendere fattibili i programmi che altrimenti rimarrebbero mortificati dalla burocrazia e dalla lentocrazia e comunque mettere a frutto la specificità che l’Associazione dei Lions può mettere a disposizione ed essere, rappresentare un formidabile avamposto verso la soluzione dei bisogni e dell’emarginazione dei meno fortunati; Bisogni ed emarginazione che provengono dal territorio e che spesso il territorio non riesce a cogliere pienamente e dare per essi soluzioni, risposte con concretezza. Il Governatore Angelo Collura, davanti ad una sala gremita, che vuole che si passi dal dire al fare, reduce da una esperienza positiva maturata a Trecastagni, dove è stato possibile mettere a fuoco e determinare dei punti fermi tra la capacità legislativa della Regione, presente con il vertice di Governo e cioè con il Presidente Musumeci, e con dei testimonial di eccezione come personalità della Comunicazione e dell’Impresa e comunque di apicale spessore e il tutto alla presenza di un qualificato uditorio con autorevole capacità di ascolto e di proposta. Ecco in questo incessante moto, con un percorso che arriva a Grotte, un piccolo centro dell’Agrigentino, passando da Dubai, per approfondire una tematica che affligge donne e uomini affetti dall’Alzheimer e chi orbita intorno a loro compresi i Medici.
Perché Dubai? Per cominciare è giusto che si premetta che il luogo raggiunto dal Governatore non è solo un paese di vacanza e soprattutto è giusto sottolineare che non è un paese. Abbiamo, forse, fatto in molti questo errore. Dubai è uno dei sette emirati che comprendono gli Emirati Arabi Uniti, comunemente noti come Emirati Arabi Uniti.
Nel 1973 i governanti dei diversi emirati si unirono per formare un unico stato, nominando Abu Dhabi, il secondo emirato più popoloso, come la capitale del giovane paese. Mentre tutti tendono a pensare solo a Dubai, ma ci sono altri sei emirati che compongono il paese.
I sette emirati sono Dubai, Abu Dhabi, Sharjah, Fujairah, Ajman e Umm Al Quwain, con Abu Dhabi che è l’unico altro emirato sviluppato quasi al livello di Dubai e che costituisce la stragrande maggioranza dello stato.
E tutto ciò rappresenta un mondo di opportunità in un idea di mondo globale e con il quale i Lions intendono intrattenere contatti edificanti che in un breve periodo potranno avere sviluppi oggi solo immaginabili.
Ma torniamo a noi e ciò che è avvenuto per volontà del Presidente del Club Lions Aragona, Comitini Grotte Racalmuto Zolfare guidato in questo Anno Sociale dal Presidente Calogero Patanella che unitamente all’Assessore Comunale di Grotte Zina Maria Cipolla (chiamata Miriam) che hanno dato il benvenuto e che hanno augurato un buon lavoro ai convegnisti che risultano essere di elevatissimo profilo professionale. Di particolare pregio è risultato l’intervento documentato del Dott. Giuseppe Provenzano che è stato centrale nell’intero pomeriggio, non solo temporalmente ma anche il più, di per se, completo ed esaustivo. La completezza dell’intervento non deriva solo dalla capacità del medico di illustrare questa malattia, tanto complessa quanto ancora molto sconosciuta e che quando diagnosticata avvia all’inesorabile calvario che porterà nell’arco medio di 16 - 20 anni alla morte del paziente. Una parabola che crea intorno al paziente devastazioni che realizzano, proprio nei soggetti prossimi per parentela al malato, patologie indotte; chi vive accanto ad un malato di Alzheimer si ammala con i diversi e continui peggioramenti, man mano che vedono sfiorire il genitore che è colui il quale ha rappresentato una guida, il leader del gruppo familiare, giorno dopo giorno diventa invece sempre più dipendente fino ad invertirsi i ruoli; il padre che diventa figlio e il figlio che diventa padre. Ma la malattia degenerativa non colpisce solo chi vive nelle prossimità del paziente per parentela, ma vengono colti persino i Medici che dall’assistenza non traggono alcuna soddisfazione. Per questi medici non ci sarà la gratifica di una guarigione, di una crescita positiva; non avranno le soddisfazioni del Pediatra che si vedrà crescere i pazienti fino a diventare adulti; non saranno dei chirurghi che vedranno i loro pazienti dopo l’intervento tornare velocemente verso una normalità, difficilmente un medico che assiste un paziente affetto di Alzheimer riceverà un ringraziamento da parte del malato, già sarà tanto, che sia riconosciuto e magari non temuto (temuto perché? Gli esami e le domande che tendono a capire il grado, il livello di peggioramento, porterà il paziente via via allo smarrimento e rimarrà, come indifeso, davanti a domande di estrema semplicità alle quali non saprà dare risposta; queste saranno ferite inferte ai familiari che magari si sono presentati, per la visita di controllo, con i cappotti per il freddo: e alla semplice domanda: in che stagione siamo, il Paziente, che nella vita è stato un leader, non avrà, smarrito, una risposta.). Insomma una quadro devastante che però richiede il massimo sforzo sociale; il massimo di attenzione e professionalità per evitare che il male degenerativo per il singolo abbia un fallout su che vive nell’intorno e a vario titolo.
Elencare ciò che serve per una diagnosi precoce, è una pallida soddisfazione che serve solo e per tempo a rallentare, certamente non invertire, il percorso degenerativo.
E’ stato chiaro ed esaustivo unitamente al dottor Giovanni Vento quale Presidente dell’Ordine dei Medici a rappresentare quanto bisogno c’è nelle famiglie che assistono un malato di Alzheimer.
Importantissimo anche il contributo, e non poteva essere diversamente, proveniente dal rappresentate del famiglie nella Dottoressa Valeria Giuliana quale Vice presidente Nazionale Alzheimer Uniti Italia che ha saputo realizzare discorsivamente uno spaccato delle vicissitudini e della necessità di fare squadra e non lasciare soli gli assistiti, i familiari e quindi anche gli Operatori sanitari.
Utilissimo conoscere il lavoro dei rappresentati di 50&più per tramite dei referenti presenti e cioè il Signor Calogero Collura referente della provincia di Agrigento, e il Dottor Alfonso Giambra.
Importante l’intervento del Delegato del Governatore il Dottor Antonino Cardaci che ha rappresentato che i Lions Siciliani si pongono l’obiettivo di accendere come in questo pomeriggio, ancora una volta, i riflettori su una malattia che fa paura e che getta nello sconforto e nella difficoltà non solo il malato, ma, per come detto, anche chi lo assiste nel progressivo declino delle sue capacità mnemoniche, relazionali e fisiche. Nell’ambito del Convegno si è affronta dunque la malattia da diversi punti di vista. Si è partito dal quadro generale delle malattie cronico-degenerative dell’anziano, sintomi per una diagnosi precoce e familiarità per poi approfondire gli aspetti assistenziali della demenza nell’ambito della sanità regionale, delle residenze per anziani e del sostegno alle famiglie, affrontando sia le terapie farmacologiche e le terapie complementari non farmacologiche, sia gli aspetti riabilitativi e psicologici.
Le conclusioni del Governatore sono state di pieno compiacimento ringraziando oltre i Relatori qualificatissimi, chi ci ha ospitato e il compiacimento dell’attenzione importante del folto gruppo che ha assistito con grande interesse, lasciando la sala con la speranza che presto gli studi e gli approfondimenti sulla malattia portino dei risultati che non siano solo il ritardo nella sua evoluzione, ma una radicale soluzione che combatta definitivamente una delle malattie più odiose e che richiedono un costo sociale elevatissimo. Un ringraziamento particolare è andato alla Dott.ssa Eleonora Riso che nel pomeriggio ha curato uno screening sui disturbi cognitivi e della memoria.