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TAORMINA

Ottobre rosa: campagna di informazione e prevenzione per il tumore alla mammella

Giovanni Risuglia, da medico fortemente impegnato nella buona sanità, nel primo meeting della sua presidenza

Giovanni Risuglia, da medico fortemente impegnato nella buona sanità, nel primo meeting della sua presidenza, svoltosi il 19 ottobre nel Grand Hotel San Pietro di Taormina, ha voluto un tema di grande importanza ed attualità, come combattere una malattia che affligge e spaventa l’universo femminile, il tumore della mammella che registra in Italia cinquantacinquemila nuovi casi all’anno. A parlarne ha chiamato due eccellenze nel panorama della sanità, la dott.ssa Francesca Catalano, direttrice dell’Unità Operativa Complessa Multidisciplinare di Senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania e presidente dell’A.N.D.O.S (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), e la dott.ssa Luisa Puzzo, responsabile dell’Unità Operativa Semplice Senologia dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina. Le relatrici hanno brillato per chiarezza, competenza e professionalità e soprattutto per la grande umanità ed empatia di cui sono dotate. La dott.ssa Catalano ha esposto le due strade maestre per combattere il tumore al seno, la prevenzione primaria, legata all’alimentazione, alla attività fisica e ad un corretto stile di vita, e secondaria, con l’attenta valutazione dei fattori di rischio quali familiarità, menarca precoce e menopausa tardiva, il ricorso all’osservazione del proprio corpo, il dialogo con il medico di famiglia, gli esami diagnostici, ecografia, mammografia e se necessario, risonanza magnetica e biopsia. Le tecniche di intervento operatorio, di ricostruzione del seno e di cure chemioterapiche o ormonali hanno costituito un altro importante passaggio della sua relazione. Quello che però ha colpito in modo particolare il numeroso pubblico intervenuto è stato il modo in cui la dott.ssa accoglie le sue pazienti. A partire dal 2010 la Regione Sicilia, di cui la Catalano è diventata nel 2018 la consulente per la Sanità e ne ha redatto il piano sanitario regionale, ha istituito all’interno dell’Ospedale Cannizzaro una breast unit, dove lavorano e collaborano chirurghi dedicati, oncoplastici, radiologi senologi, oncologi medici, fisioterapista dedicata alla prevenzione ed il trattamento del linfedema del braccio, e a cui si è aggiunto recentemente il cardioncologo. Nel video che ha mostrato le pazienti sono trattate con simpatia ed umanità dal personale medico e paramedico, sono preparate e aiutate da tutti gli specialisti che vi lavorano, sono trattate da persone non da numeri. L’attività instancabile di Francesca Catalano si è tradotta in altre azioni concrete, ha ispirato la creazione della Commissione per la valutazione della rete oncologica senologica della regione Sicilia, che si appena costituita, ha pubblicato, insieme alle donne dell’ANDOS, due volumi di medicina narrativa e presto ne uscirà un terzo, ha regalato alle sue donne operate braccialetti rosa, attività tutte rivolte alla pubblicizzazione della prevenzione  e della cura. Le donne siciliane non hanno più bisogno, conclude la relatrice, di fare i viaggi della speranza al nord per curarsi, e portare risorse siciliane alla sanità delle regioni già ricche di suo, ma possono curarsi in Sicilia meglio che altrove.

Questo concetto è stato ribadito dalla dott.ssa Luisa Puzzo, dirigente medico dell’ospedale San Vincenzo di Taormina nel reparto di Chirurgia generale ad indirizzo oncologico, diretto dal dott. Vincenzo Panebianco, e responsabile della breast unit dello stesso ospedale. L’unità senologica era stata soppressa dal governo regionale diretto da Crocetta, ma grazie all’impegno dei medici della Commissione per la valutazione della rete oncologica è stata ripristinata. Chirurgi oncologi, radiologi, chirurghi plastici, radioterapisti, anatomo-patologici vi lavorano in sinergia, accompagnando la paziente nel suo percorso di diagnosi e cura con meticolosa costanza e continuità. La collaborazione con l’associazione di volontariato Salus D’Agostino ha permesso l’apertura di un parrucchiere nell’ospedale, le donne operate al seno possono affrontare con serenità la caduta dei capelli ed il ricorso alla parrucca che viene spesso donata. Anche l’associazione AVULSS collabora con la breast unit della dott.ssa Puzzo, ha organizzato la “navetta del sorriso” e  ha creato una biblioteca. I rapporti umani vengono privilegiati, le pazienti si sentono veramente assistite e tenute in grande considerazione. L’efficienza della UOS dell’ospedale di Taormina ha determinato l’inversione  dei flussi di mobilità sanitaria, le donne calabresi e di altre regioni del sud non si dirigono più in Lombardia ma a Taormina.

Il dott. Risuglia ha definito le relatrici “due guerriere”, ha espresso l’apprezzamento per i due magnifici ed esaurienti interventi, ha definito, infine, molto ben riposti i fondi donati dalla compagnia teatrale amatoriale “Liberi Guitti Lions” all’associazione ANDOS.

La Presidente Lions di zona, dott.ssa Daniela Randazzo, ha considerato messaggi importanti la consapevolezza e la prevenzione di cui hanno parlato con dovizia di particolari le relatrici, ha apprezzato la “generosità” della Catalano e della Puzzo che non si risparmiano nel loro lavoro e nelle attività di volontariato, ha sottolineato l’importanza del blocco della mobilità sanitaria verso altre regioni.

Il Presidente Lions di Circoscrizione, dott. Leonardo Rocco, ha concluso il meeting e, nel complimentarsi con i relatori e con i soci del Club Lions Taormina per la loro unione ed amicizia, ha ricordato le molteplici iniziative dei Lions per la pubblicizzazione della prevenzione oncologica, in particolare il “Progetto Martina”, che viene eseguito in tutta Italia nelle scuole secondarie.